La mia intervista a “Cronache di Napoli” – Uniti contro le bugie di De Luca

Il Movimento 5 Stelle continua a professarsi contrario al voto estivo per le Regionali e le Amministrative, ma la decisione spetterà a tutte le forze politiche presenti in Parlamento. Nel frattempo il governo giallorosso ha deciso di passare il testimone sulle riaperture alle Regioni nel rispetto delle linee guida nazionali. A fare il punto con Cronache è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Michele Schiano Di Visconti. Consigliere, la fase due risulta in salita, lavoratori, famiglie e imprese lamentano ritardi nelle misure di sostegno promesse dal governo e dalla Regione.

Cosa non sta funzionando e come rimediare?

“Partiamo dall’inizio. C’è stata la fase uno in cui non risulterò blasfemo nel dire che siamo stati graziati dal Signore perché se la Campania fosse stata colpita come la Lombardia staremmo qui a contare ancora i morti. Non c’è stata un’adeguata gestione della sanità. Non è un caso se siamo penultimi in Italia per numero di tamponi effettuati e se facciamo un confronto con il Veneto che conta un milione di abitanti in più rispetto a noi, non abbiamo processato neanche una quinta parte. La verità non è quella che dice De Luca spolverando la divisa da geriffo e minacciando di usare il lanciafiamme”.

Qual è la verità?

“Le vittorie di De Luca sono vittorie di Pirro, non fasulle. La costruzione degli ospedali Covid-19 è costata 18 milioni di euro per ospedali covid, ma tali strutture non sono state utilizzate e sembra che verranno riconvertite. Potevano fare percorsi Covid-19 separati, come avevamo proposto noi, evitando contagi e focolai. Non è tata organizzata la medicina territoriale. La sanità non è mai stata organizzata e ha accumulato ritardi su tutto”.

Se come dice lei la Campania è stata una regione miracolata nella prima fase, nella seconda cosa accadrà?

“Non siamo nella fase due, siamo nella fase uno e mezzo. Abbiamo da un lato il governo che non adotta misure adeguate per chi sta subendo una crisi senza precedenti. Parliamo di tutti i settori, dalla ristorazione, al turismo, agli stabilimenti balneari, i bar, i centri estetici fino alla nautica. A questo punto, stabilite le linee guida, bisogna consentire le riaperture”.

Sono previste dal 18 in poi e saranno le Regioni a gestirle. De Luca sarà all’altezza?

“De Luca si è preoccupato di scrivere le ordinanze e poi smentirle il giorno dopo. ora è impegnato con le letterine propagandistiche per prendersi il merito del sostegno ai professionisti. Solo annunci anche dal governo con i Dpcm, anche in questo caso smentiti un attimo dopo. Per Fdi la cosa più giusta da fare era intervenire sui fitti, bloccarli per i balneari, e abbassare le tasse. Abbiamo proposto di bloccarle fino a dicembre 2020. Per rendere competitive le piccole imprese e le attività commerciali bastava abbassare le tasse e l’Iva. Ma qui non siamo difronte né ad una Regione né ad un governo seri”.

Le sembra seria la proposta (che a breve sembra verrà definitivamente rigettata) avanzata da De Luca, Zaia, Toti ed Emiliano di andare al voto in estate?

“Se un governatore minaccia l’utilizzo del lanciafiamme, nega la possibilità di fare sport all’aperto, pensa a regole più che restrittive per il mare. e poi dice che le elezioni si possono fare è chiaro che ha un obiettivo in testa”.

Quale?

“Vuole farle perché in uno stato di confusione totale vuole capitalizzare le bugie e gli inganni messi in campo in queste settimane. Vuole farlo il prima possibile perché più in là i cittadini prenderanno atto dei suoi fallimenti. Come Conte chi governa nelle Regioni che andranno al voto ha pensato di utilizzare il momento pandemico a proprio favore dal punto di vista propagandistico non è un caso che non abbiano voluto ascoltare le proposte di nessuno. Per logica il governo non dovrebbe consentirlo e credo non lo consentirà”.

Questo fa gioco a voi. Il centrodestra in Campania è spaccato, la Lega mette costantemente in discussione la candidatura di Caldoro. Andare al voto in estate in queste condizioni per voi sarebbe molto complicato…

“Ad oggi se parliamo di candidati così come lo era Caldoro prima del Covid-19 lo è adesso. Se al tavolo nazionale si dovesse riaprire la partita noi di Fdi riproporremmo Cirielli, un candidato di spessore”.

La Lega non vuole un candidato civico e Cirielli è uomo di partito come Caldoro. Come ne verrete a capo?

“In Campania serve un centrodestra unito e allargato alle civiche. Si troverà la sintesi per sconfiggere De Luca e smascherarlo rispetto alle falsità che ha propinato ai campani”.