La mia intervista a Cronache di Napoli: “De Luca ha fallito, FdI centrale nel centrodestra”

Negli ultimi cinque anni, la sua collocazione politica è cambiata diverse volte: da Forza Italia a Scelta civica e infine ha aderito a Fdi passando per il movimento di Fitto. Riassumendo, in consiglio regionale è passato dall’opposizione alla maggioranza del governatore uscente De Luca per poi tornare nel centrodestra. Ci spiega cosa l’ha spinta a tanti cambiamenti?

Non ho mai cambiato riferimenti e valori. La mia formazione viene da lontano ed ha radici antiche. Sono un cattolico impegnato in politica, un uomo che crede nella famiglia, nel valore delle imprese. Nel nostro Paese. Negli ultimi cinque anni abbiamo avuto tre Presidenti del Consiglio e quattro governi con differenti maggioranze parlamentari. Non ci sono casi personali, c’è una crisi dei partiti che va letta oltre le vicende dei singoli e ci sono percorsi politici che si avviano con i riferimenti nazionali

Perché ha scelto Fratelli d’Italia e non un ritorno tra le fila dei berlusconiani? 

Perché qui i miei valori hanno cittadinanza. Perché Giorgia Meloni difende la famiglia, la nostra cultura, le partite Iva ed il Made in Italy. Perché vedo in Fratelli d’Italia un pezzo della mia storia politica, perché è qui che voglio costruire futuro. Ho trovato un gruppo dirigente regionale di grande qualità

In che rapporti è adesso con De Luca e che bilancio traccia della sua presidenza?

Distinguo i rapporti personali da quelli politici. Credo sia negativo il bilancio della Giunta regionale. È peggiorata la situazione dei trasporti, dell’ambiente e del lavoro. Sulla sanità c’è la positiva notizia dell’uscita dal commissariamento ma è arrivata in ritardo. Il lavoro fu avviato ed impostato dal centrodestra. Adesso bisognerà ridurre le liste d’attesa e migliorare le prestazioni ai cittadini

Le si contesta di non essere stato presente durante la maggior parte delle sedute consiliari, su cosa ha investito le sue energie all’interno del parlamentino campano in questa legislatura?

Non si marca un cartellino per fare la politica. Non è sul numero delle presenze che si misura la qualità degli interventi. Ho seguito il dossier sanità, è settore che conosco. C’è anche il mio lavoro se oggi siamo fuori dal commissariamento. Sono in prima linea sui temi dell’ambiente e dello sviluppo. Ho fatto per anni il sindaco, vivo fra la gente. Se i cittadini continuano a fidarsi è perché contano sulla mia presenza.

Nel 2020 la Campania andrà al voto, lei sarà tra i candidati di Fratelli d’Italia? Che tipo di campagna elettorale intende portare avanti nei prossimi mesi?

Come le ho detto sarò fra le gente. Ho sempre ricevuto consenso. Parlerò con i napoletani, ascolterò i problemi ed indicherò soluzioni. Lo farò con i strumenti più moderni e privilegiando sempre i rapporti umani.

Quale crede debba essere il ruolo di Fdi nella campagna elettorale in sostegno del candidato, in via di ufficializzazione, Caldoro? 

Fratelli d’Italia e’ in crescita nel Paese ed in Campania. Sarà forza centrale del nuovo centrodestra, decisiva per la vittoria di Caldoro o di chi, il tavolo nazionale, vorrà indicare.