La sanità campana non ha bisogno di interventi ‘burocratici’ serve lavorare alle nuove assunzioni

L’uscita dal commissariamento della sanità rappresenta una buona notizia ma rischia di rimanere una svolta ‘burocratica’, perché non cancella i problemi e perché i livelli di assistenza sono sempre troppo bassi.
Il lavoro di risanamento dei conti è iniziato negli anni passati, lo ricordo bene perché da Presidente della Commissione Sanità, ho lavorato in questa direzione.
È con il centrodestra che si è arrivati dal deficit annuo di 800 milioni al pareggio di bilancio e poi all’avanzo di cassa. L’attuale Amministrazione regionale ha seguito un lavoro avviato e, in verità, lo ha fatto male. Con ritardi, con scelte sbagliate, con una logica miope. Si è sciupata una grande occasione.
La sanità campana non ha bisogno di interventi ‘burocratici’ serve lavorare alle nuove assunzioni, serve una politica degli investimenti, una riorganizzazione efficiente, serve premiare i più bravi e riconoscere i sacrifici di chi, ogni giorno, garantisce impegno vero